La Cumparsita

La Storia del Tango più Famoso al Mondo
La Cumparsita è senza dubbio il tango argentino più famoso e riconosciuto a livello mondiale. Nato in Uruguay, è diventato uno dei simboli più rappresentativi della musica rioplatense. Questa composizione, che inizialmente era una marcia di carnevale, è ora uno dei pezzi più eseguiti nelle milonghe e un inno per gli appassionati di tango in tutto il mondo.
La Nascita di La Cumparsita
Nel 1915, il giovane studente di architettura Gerardo Matos Rodríguez compose la melodia come una marcia destinata alla parata di carnevale della Federación de Estudiantes del Uruguay. Il brano, pensato per essere festoso, aveva una melodia che catturava subito l’attenzione.
Nel 1916, il brano fu presentato al pianista argentino Roberto Firpo, con l’idea di trasformarlo in un tango. Firpo aggiunse elementi da altri tanghi e anche un passaggio del “Miserere” di Verdi. La proposta di firmare il brano insieme fu rifiutata e la composizione venne registrata a nome del solo Matos Rodríguez.
Da Tango Strumentale a Tango Canción
Fino al 1924, La Cumparsita restò sconosciuta e solo strumentale, mentre il tango canción dominava la scena. Nel 1924, Pascual Contursi e Enrique P. Maroni scrissero un testo del Tango che cambiò tutto: la canzone fu presentata al Teatro Apolo di Buenos Aires e divenne subito un successo, consolidato da una celebre interpretazione di Carlos Gardel. In efeftti è uno dei migliori esempi di una canzone di Tango.
La Battaglia per i Diritti d’Autore
Nonostante il successo, Matos Rodríguez aveva ceduto i diritti alla Breyer Hnos (filiale della Casa Ricordi), perdendo il controllo dell’opera. Dopo una lunga causa, nel 1948 fu stabilito che gli eredi di Matos avessero diritto all’80% e quelli di Contursi e Maroni al 20%. Il brano poteva essere eseguito solo in due versioni: quella strumentale e quella con uno dei due testi originali.
Cumparsita come Icona del Tango
Oggi La Cumparsita è un’icona culturale del Río de la Plata. Pur essendo uruguaiana, è uno dei brani più rappresentativi del tango argentino. La sua melodia è eseguita in tutto il mondo e chiude tradizionalmente ogni milonga.
La sua forza evocativa e la potenza espressiva continuano a emozionare ballerini, musicisti e ascoltatori in tutto il mondo.
Influenza sulla Musica e la Danza
La Cumparsita ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo del tango come danza e genere musicale. La sua diffusione globale ha contribuito alla popolarità del tango nei teatri, nei festival e nelle scuole di danza di tutto il mondo.
Curiosità Storiche
- Carlos Gardel: non fu il primo a cantarla, ma la sua versione la rese celebre in tutto il mondo.
- Il titolo: “La Cumparsita” significa “la piccola comparsa”, richiamando il carnevale per cui fu scritta.
- Le versioni: le più celebri restano quella strumentale e quella con testo di Contursi e Maroni.






Due Versioni del Testo
Musica: Gerardo Matos Rodríguez Testo: Pascual Contursi e Enrique P. Maroni Cantante: Carlos Gardel Testo: Si supieras que aún dentro de mi alma conservo aquel cariño que tuve para ti. Quién sabe si supieras que nunca te he olvidado volviendo a tu pasado te acordarás de mí. Los amigos ya no vienen ni siquiera a visitarme nadie quiere consolarme en mi aflicción. Desde el día que te fuiste siento angustias en mi pecho decí percanta ¿qué has hecho de mi pobre corazón? Al cotorro abandonado ya ni el sol de la mañana asoma por la ventana como cuando estabas vos. Y aquel perrito compañero que por tu ausencia no comía al verme solo, el otro día, también me dejó Sin embargo te llevo en el recuerdo con el cariño santo que tuve para amar. Y sos en todas partes pedazo de mi vida una ilusión querida que no podré olvidar.Musica: Gerardo Matos Rodríguez Testo: Gerardo Matos Rodríguez Cantante: Tito Schipa
La cumparsa de miserias sin fin desfila en torno de aquel ser enfermo que pronto ha de morir de pena, por eso es que en su lecho solloza acongojado recordando el pasado que lo hace padecer. Abandonó a su viejita que quedó desamparada y loco de pasión, ciego de amor corrió tras de su amada que era linda, era hechicera de lujuria era una flor que burló su querer hasta que se cansó y por otro lo dejó. Largo tiempo después cayó al hogar materno para poder curar su enfermo y herido corazón y supo que su viejita santa la que él había dejado, el invierno pasado de frío se murió. Hoy ya solo abandonado a lo triste de su suerte ansioso espera la muerte que bien pronto ha de llegar. Y entre la triste frialdad que lenta invade el corazón sintió la cruda sensación de su maldad. Entre sombras se le oye respirar sufriente al que antes de morir sonríe porque una dulce paz le llega sintió que desde el cielo la madrecita buena mitigando sus penas sus culpas perdonó.Ascolta la versione di Tito Schipa
Se vuoi entrare ancora di più nello spirito del Tango, leggi i nostri articoli su Cultura del Tango Argentino: un viaggio tra emozioni, musica e tradizione.
Domande Frequenti
Chi ha scritto La Cumparsita?
Perché La Cumparsita è così famosa?
Qual è la versione originale del testo?
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