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La Scuola di Tango a Roma dal 2006

Tango, tango, scuola di tango argentino a roma - Tangoinprogress

TANGOINPROGRESS

SCUOLA DI TANGO ARGENTINO A ROMA 

el tango es un pensamiento triste que se baila

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Scuola dove si può apprendere e apprezzare il tango, inizialmente il tango salon e poi il tango nuevo, molto bravi Carlo e Deborah che sanno insegnare ad ogni livello e per gradi, consigliato a tutti!
Davide Crescenzi
Davide Crescenzi
21:22 07 Jan 18
È difficile recensire solo l'aspetto professionale di questa meravigliosa scuola di tango senza farsi condizionare dai sentimenti, affetti nati e cresciuti nel tempo con i maestri, ma anche con assistenti e allievi di tutte le classi. È una eccellente scuola di tango, ma non una di quelle magiche che ti promettono di trasformarti in un tanguero professionista in pochi mesi di corso. Qui si insegna, con professionalità e esperienza ad innamorarsi del tango e quando si è innamorati si è felici, felicità che ritrovi nei sorrisi degli allievi Tangoinprogress quando ballano in milonga a partire da quella della scuola, ovvero il mitico Querer del giovedì!
francesco bertolino
francesco bertolino
09:55 06 Jan 18
"il Tango non lo si può conoscere: lo si sente o non lo si sente" e viverlo insieme a Deborah e Carlo e a tutti gli allievi e amici di questa scuola non si può descrive ma si deve provare 😀
fabiana piroli
fabiana piroli
12:47 05 Jan 18
Sono in questa scuola per il secondo anno. La professionalità e bravura dei maestri Carlo e Deborah è da sottolineare
arianna lamberti
arianna lamberti
11:13 05 Jan 18
Ho iniziato questa disciplina solo per curiosità l'anno scorso e sono stata immediatamente rapita dal Tango, bellissimo e terapeutico, sicuramente merito di Carlo e Deborah e del loro insegnamento.
Stefania Pappadia
Stefania Pappadia
18:15 04 Jan 18
La scuola di Carlo e Deborah secondo me è un 'ottima opportunità per scoprire la magia del Tango. Le lezioni sono molto curate ,varie ed offrono sempre possibilità di approfondimento..La milonga Querer ,è una vera palestra ,per maturare e studiare le tecniche per muoversi in sala con sicurezza ,rispettando i codici imposti dal galateo.Il tutto in un'atmosfera gioviale e rilassata ,che insieme alla professionalita' e simpatia contagiosa dei maestri ,rende tutto più facile..Fabio Manduchi
Fabio Manduchi
Fabio Manduchi
13:55 04 Jan 18
Frequento l'ambiente tanghero romano da 10 anni ed in pochissimi posti mi sono trovata a casa come nella scuola Tangoinprogress di Carlo e Deborah. Ambiente caldo, professionale ed accogliente, che stimola il miglioramento attraverso l'evoluzione, come il nome stesso della scuola suggerisce.
Maria Simona D'aquino
Maria Simona D'aquino
13:41 04 Jan 18

Scuola di Tango Argentino Roma

 

Tangoinprogress - Scuola di Tango Argentino a Roma - Logo

Organizziamo Corsi regolari, Milonghe, Workshop e il Festival Internazionale di  Roma, uno dei più importanti dopo quelli di Buenos Aires.

 

La domanda che tutti ci fanno? come si balla il tango argentino

Dal 2006 oltre ai corsi regolari  proponiamo minicorsi di milonga e vals, workshop e lezioni mirati ad approfondire singoli temi.

Nei corsi per Principianti e Intermedi viene insegnato lo stile Salon utilizzando però la didattica destrutturata già dalla prima lezione, in modo da dare una base di 360° agli allievi, che saranno quindi in grado di poter seguire ogni stile.
L’attenzione maggiore sarà concentrata in questi primi anni, a partire dai principianti assoluti, alla consapevolezza dei movimenti, alla dissociazione e alla morbidezza, nonché alle figure basilari degli stili Salon e Milonghero.
Per far avvicinare le persone interessate proponiamo periodicamente lezioni di tango argentino gratuite

Nei corsi avanzati proponiamo figure tipiche del Tango Nuevo, concentrando quindi ogni lezione sulla proiezione della coppia, della stabilità degli assi, della dissociazione corporale e dei movimenti.
Già dalla prima lezione l’attenzione è rivolta alla dissociazione e all’equilibrio, per permettere agli allievi di proseguire il corso in maniera proficua.
Siamo convinti infatti che ogni singola lezione  sia importante, e che tutte insieme debbano costituire un percorso organico finalizzato all’apprendimento.
Per permettere ai nostri allievi di poter ballare in un ambiente tranquillo e confortevole, abbiamo aperto dal 2005 una milonga che richiama ballerini da tutta Roma che vengono per condividere con noi la stessa passione.
La nostra milonga si chiama “Querer” ed è aperta tutti i giovedì! e prima della Milonga c’è sempre una lezione gratuita! a cura della nostra Scuola!
Guarda la nostra Gallery

Info

L’Associazione comprende :
– la Scuola di  Roma Sud, con sede presso il Caffè Palombini, con i corsi stabili settimanali durante l’intero anno, da settembre a metà giugno.
– l’organizzazione delle milonghe presso il Caffè palombini e il Salone delle Fontane, con lezioni gratuite all’inizio di ogni serata.
– stage tematici, mini corsi, pratiche e lezioni mirate su singole dinamiche, formando di volta in volta dei gruppi di studio.
– Corsi nelle milonghe di Roma Sud e Roma Nord con comunicazione sui social network e qui sul nostro sito.

Le attività sono rivolte ai soli soci. La richiesta di iscrizione non può essere effettuata all’ingresso della serata stessa e dovrà essere effettuata almeno 24 ore prima di poter partecipare alle nostre attività. La richiesta può essere inviata online da questo sito, nella sezione Pagine Utili

News

Gestiamo una mailing list a cadenza settimanale con la quale comunica ai propri associati le proprie attività  alle quali potranno partecipare, da soli o accompagnati dai loro ospiti.

Work in progress: Stiamo preparando una app per android e ios dove potrete essere informati più velocemente sui nostri corsi. Per il momento non preoccupatevi perché il nostro sito mobile e già all’avanguardia per velocità e sicurezza.

Stai cercando una milonga per ballare Tango a roma stasera?
Visita la nostra pagina dedicata alle milonghe di roma!

Ringraziamo il Caffè Palombini Eur
per l’ospitalità e l’accoglienza che riserva a noi e ai nostri associati!

 

Stasera a Roma sono in cerca di una milonga, ho preso lezioni e ho voglia di ballare sulle note di un bandoneon nelle mie nuove scarpe, più o meno so dove si balla, ho cercato nelle pagine degli eventi e so che forse da palombini eur o al salone delle fontane ci sarà una serata. E’ la mia prima esperienza dopo le lezioni su youtube, sono pagine utili ma non spiegano tutto, ti danno solo un’idea di quello mi aspetterà stasera.

Le mie scarpe da ballo sono pronte, e lo sono anche io, andiamo, la milonga ci aspetta!
Tango argentino passi e dinamiche, abbracci e sorrisi. 

Sei curioso riguardo alla storia, alle tradizioni, regole e cultura? Visita le nostre sezioni e leggi i nostri articoli che ti offriranno una panoramica su cosa è una Milonga, cos’è e come funziona un Bandoneon, cos’è il Galateo e le sue regole per la dama e per l’uomo, per gestire lo spazio e le persone intorno a te.
Insomma tutto quello che ti può servire per non sembrare un orango quando andrai a ballare!
Inoltre troverai delle sezioni dedicate alla musica e ai video, dove potrai iniziare a prendere confidenza con questo mondo così affascinante, per capire il significato di essere un tanghero!
Ricorda che quello che balliamo non è lo stesso che vedi a ballando con le stelle!

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Scuola di Tango Argentino

La “Solo Tango Orchestra” al Querer

El choclo

DOVE BALLARE STASERA A ROMA

QUERER – MILONGA A ROMA

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LE MARCHE DI SCARPE E ABITI PER UOMO E DONNA CHE POTETE TROVARE NEL NOSTRO NEGOZIO… SHOPPING!
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SCEGLIERE LE SCARPE DA TANGO

scarpe tango argentino tangoinprogress roma   Il nostro miglior alleato nel tango, quello con cui interagiamo la maggior parte del tempo è il pavimento della pista da ballo della milonga , e la scarpa è il nostro mezzo per comunicare con lui. Se decidiamo di andare a passeggiare un pomeriggio in centro sceglieremo delle scarpe comode, la stessa attenzione deve esserci quando si sceglie la scarpa da tango, nella quale passeremo lunghe serate a ballare. La scarpa è lo strumento che ci permette di ballare al nostro meglio, di avere equilibrio e ci aiuta a mantenere la postura.

Ma come si sceglie la scarpa?

Il nostro primo acquisto sarà sicuramente dopo poche lezioni di tango argentino, cercheremo su internet e compreremo un modello che ci piacerà o forse la nostra scelta sarà dettata dal prezzo, in ogni caso probabilmente faremo un acquisto non consapevole rischiando di ritrovarci con una scarpa che non ci aiuta, anzi è vero il contrario.

La prima cosa che ci colpisce in una scarpa è giustamente l’estetica, le scarpe da tango sono un mondo di colori e materiali variopinti, brillantini e lustrini, sono bellissime!

Scarpe da Uomo scarpe da tango argentino per uomoGli uomini avranno a disposizione solo scarpe da tango chiuse di taglio classico o sportivo, con pelli di vari colori e a volte con pelli stampate con diversi motivi. La scarpa per l’uomo deve essere avvolgente, deve chiudere il piede senza stringerlo, non essere toppo corte o troppo lunghe e la suola non deve essere rientrata rispetto alla scarpa, altrimenti il bordo del piede tenderà a scendere di lato verso la pista portandoci ad un postura sbagliata. Altra cosa importante è la suola , che nella parte dell’arco plantare deve essere resistente e rigida, possibilmente con un rinforzo di metallo, per sostenerci e darci stabilità nei movimenti. Il tacco per gli uomini di solito 3cm per arrivare a 5cm, evitate i tacchi che riducono le dimensioni verso il basso e verso l’interno della scarpa.    

Scarpe da donna

scarpe da tango argentino per donnaPer le donne invece il discorso è più ampio, molto più ampio. Hanno a disposizione punte aperte e chiuse, tallone chiuso o a sandalo tacchi larghi e stretti, lunghi o meno lunghi, e i colori sono infiniti! All’inizio dicevamo che la cosa che ci colpirà di più sarà l’estetica della scarpa, ci avranno attirato la combinazione dei colori, la lucentezza, la linea generale della scarpa, ma per fare il nostro primo acquisto non ci dobbiamo fermare qui, abbiamo bisogno di capire adesso se la scarpa che ci piace tanto va bene per noi. Per prima cosa dobbiamo controllare la suola, che deve essere piatta, potrebbe sembrare banale dirlo ma molte ballerine che si lamentano del poco equilibrio ballano su scarpe che non lo hanno. La scarpa deve essere stabile, è il vostro contatto con il pavimento, se lei barcolla lo farete anche voi. Mettete la scarpa su di un piano e spingetela leggermente sul fianco, se oscilla due o tre volte per fermarsi allora va bene ma se continua o addirittura le oscillazioni aumentano allora vuol dire che quella suola è poco stabile, evitatela.

La suola

La suola deve presentare nella parte dell’arco plantare, come per gli uomini, un rinforzo che le impedisca la torsione e che vi sostenga il piede durante il ballo. La suola di cuoio sono perfette per pavimenti in parquet o mattonelle, ma anche per pavimenti non proprio perfetti come quelli che potremo trovare nelle milonghe clandestine o popolari. Se le scarpe da tango le mettete a casa prima di andare in milonga, come fanno gi argentini, allora sono l’unica scelta possibile. La suola in bufalo scamosciato, o bufalina, sono più delicate e vanno indossate nella milonga. Sono adatte a pavimenti in marmo, legno o scivolosi in generale. Sono da evitare le scarpe con suole in gomma. Personalmente trovo anche scomode le suole “a macchie” o quelle dove le suole si cambiano a seconda del pavimento. Se alle vostre scarpe si rovineranno le suole non c’è problema, portatele da un calzolaio che ve la sostituirà a seconda delle vostre necessità.  

Il tacco

scarpe da donna roma Il Tacco può variare tra i 4 e i 10 cm, più è alto più slancia la gamba ma, ovviamente, ha meno stabilità. Controllate che sia in armonia con il resto della scarpa, ben centrato sul tallone e che non sia troppo a spillo, ci dovete ballare non andare ad una cena! Un tacco basso è meno affascinante ma vi garantisce più sicurezza e stabilità, se siete all’inizio è forse la scelta migliore, aspettando magari di diventare più esperte. Le scarpe da training o da studio sono di solito chiuse con un tacco basso e a rocchetto.  

Il rivestimento

Fate attenzione quando scegliete il rivestimento della scarpa: non deve graffiare e non deve avere appigli, perché altrimenti saranno le vostre gambe e le vostre calze le prime vittime, rischiando anche di farvi inciampare. Evitate, se possibile, rivestimenti in paillettes. La scarpa con rivestimento laccato è molto bella, ma dovete essere consapevoli che se ballate con un uomo anche lui con le scarpe laccate allora è molto probabile che le due scarpe, a contatto, si attaccheranno l’una all’altra bloccandovi i piedi. Stessa cosa quando andrete voi ad unire i vostri piedi. Se proprio non potete fare a meno delle scarpe verniciate prendete l’abitudine di mettere della vasellina nelle parti laterali, in modo da creare un velo che non le farà attaccare. Una volta scelte le scarpe dovete provarle per vedere che calzino perfettamente, non devono stringere ma nemmeno essere troppo larghe. Per questo motivo andiamo a provare le scarpe da tango nel tardo pomeriggio o la sera in milonga, quando i piedi già sono leggermente gonfi. Il piede non deve scivolare toppo in avanti e non avere gioco nel tallone, nel caso inserite una soletta o un cuscinetto in gel, che vi aiutino a mantenere il piede fermo.
Attenzione: le scarpe da tango creano dipendenza

e mentre scegli le tue scarpe online ascolta la musica di tango

Le scarpe utilizzate in questo articolo sono di BANDOLERA TANGOLERA I vestiti da tango invece sono di ROSSASPINA

Storia e Cultura

La Storia del Tango

La storia del Tango inizia a Buenos Aires ai primi del 900, quella che nasce è una musica triste, malinconica, nata dagli immigranti costretti a lasciare le proprie case, nasce dall’incontro della cultura popolare europea con quella locale, caratterizzata da una etnia di origine africana con in suoi ritmi musicali, inizia così la Storia del Tango. Tra la fine dell’800 e i primi anni 20 del ‘900 sono circa in 2 milioni i soli italiani che migrarono verso l’Argentina, dove trovarono una cultura già affermata nella quale si integrarono, ma dalla quale furono anche relegati assieme agli altri emigranti, agli schiavi neri liberati e i gauchos delle Pampas trasferiti in città anche loro in cerca di fortuna. Ognuno portava con sé le proprie poche cose, tra cui le proprie tradizioni, i propri canti e i propri balli, mischiati alla disperazione e alla malinconia. Insieme si trovarno nei conventillos (grandi case con cortili) che si trovavano negli Orilla,i quartieri creati per gli immigrati, ed è qui che si mischiarono le loro storie, i loro ritmi e le loro lingue. Cfr: Guardia Vieja Storia del tango, Emigrati L’Habanera cubana, la Payada dei gauchos, il Candombè africano, si mischiarono e quello che ne venne fuori fu la Milonga, un ritmo sincopato, tagliato, legato alla terra, in cui nelle coppia balla l’uomo assume il ruolo di guida. La Milonga entra nelle case ma subito si trasforma in qualcosa di più morbido e lineare, si trasforma in un 4/4, il Tango. All’inizio si ballava dentro le case, nei conventillos, nei peringundìn e nei bordelli, dove le donne venivano pagate per ballare con gli uomini. Storia del Tango, ConventillosLa lingua utilizzata in questo mondo è il Lunfardo, un miscuglio formato dalla contaminazione dell lingua castigliana con termini spagnoli, italiani, francesi, inglesi e tedeschi, caratterizzati dal “vares” ovvero il cambio della posizione delle sillabe all’interno della stessa parola. Presto il Tango venne scoperto dalla borghesia e da qui il salto ai salotti europei fu breve. In Europa il lato sensuale ed energico del tango fu subito apprezzato ma anche criticato fortemente, come avvenne prima con il Valzer, tanto da essere bollato come osceno e immorale.

La storia del Tango narra che Papa Pio X chiamò una coppia di ballerini di tango per avere un’idea precisa del nuovo ballo e per valutarne gli aspetti scandalosi. Dopo l’esibizione del maestro Enrico Pichetti il sommo Pontefice avrebbe detto:

Storia del Tango, Papa Pio X

«Mi me pàr che sia più bèo el bàeo a ‘ea furlana; ma nò vedo che gran pecài ghe sia in stò novo bàeo!» (A me sembra che sia più bello il ballo alla friulana; ma non vedo che gran peccato vi sia in questo nuovo ballo!) In realtà nel Gennaio 1914 il Cardinale Vicario di Roma prendeva ufficialmente posizione contro il Tango.

Il ballo entrò comunque nei salotti buoni europei e da qui tornò in Argentina dove fu adottato dalla borghesia e nacquero i primi locali dedicati esclusivamente a questo ballo: le Milonghe.

In questo periodo la musica subì un’altra trasformazione: all’inizio le formazioni di musicisti portavano i propri strumenti che erano riusciti a portare con se sulle navi, il flauto, il violino, la chitarra e il bandoneon e normalmente erano in tre o quattro a suonare (questo periodo viene chiamato Guardia Vieja); adesso con l’apertura dei locali entrò in scena il pianoforte, di proprietà della milonga, che prese il posto della chitarra e del flauto, e l’affermarsi della figura del cantante come elemento centrale dell’orchestra.

Storia del Tango, Milonghe a Buenos Aires
Storia del Tango, Milonghe a Buenos Aires il 24 settembre 1944

Le serate a Buenos Aires erano vivaci, con moltissime milonghe aperte ogni sera, ognuna con musica dal vivo, ognuna in competizione con le altre, ogni Barrio con la propria preferita. La richiesta e la competitività portarono a formazioni orchestrali sempre più ampie e allo sviluppo della qualità sia dei brani sia dei supporti su cui venivano registrati, si passò infatti dai rulli di cera ai dischi in vinile, ai nastri magnetici.

Storia del Tango Gli anni ’40 sono quelli che vengono chiamati “epoca de oro” e dove sono stati scritti i migliori Tanghi, ma anche i peggiori perché la quantità di richieste venivano soddisfatte spesso in maniera frettolosa e poco accurata.

Storia del tango, madres de plaza de mayo

Iniziò anche in questo periodo tutta una serie di colpi di stato, a partite dal 1930 fino ad arrivare all’occupazione militare che andò dal 1976 al 1983, con le tragiche vicende dei desaparecidos conclusasi con le madres de Plaza de Mayo.

 

In questi anni il Tango era stato quasi dimenticato, relegato a racconti dei genitori o a qualche milonga fortemente controllata dal regime.

In molti erano però fuggiti all’estero portando con sé il tango, insegnandolo o mettendolo in scena in spettacoli sempre pieni e salvandone così la memoria.

 

Nel frattempo la musica del Tango si era evoluta, uscendo dalla classificazione di musica etnica ed entrando nelle sale da concerto con nomi come Piazzola, Galliano, Ioio Ma.

Negli ultimi anni si è evoluta ancora entrando nel campo della musica elettronica, e qui abbiamo i Gotan Project, i Tanghetto, bajofondo e molti altri.

Il tango argentino è un ballo basato sull’improvvisazione, caratterizzato dall’eleganza e dalla sensualità i cui fondamenti principali sono l’abbraccio e la camminata.

Essendo un ballo basato sull’improvvisazione non esiste il concetto di sequenze predefinite, e sta alla capacità dell’uomo costruire il proprio ballo passo dopo passo.

Questo non significa che l’uomo “inventa” i passi, ma solo che deve avere la capacità di concatenare i movimenti del tango in maniera sempre diversa. Storia del Tango, Carlo Paolantoni e Deborah Finamore

Come disse l’attore Louis Jouvet; L’improvvisazione non si improvvisa: è un risultato.

L’abbraccio è frontale dove l’uomo circonda la schiena della donna con il suo braccio destro e tenendole la mano con la sinistra, mentre lei circonda il collo dell’uomo con il suo braccio sinistro.

L’uomo guida utilizzando il proprio corpo per spostare il proprio asse, la donna segue con una piccola contrapposizione per creare e mantenere la connessione.

Per necessità didattiche, ma soprattutto per un tradizionale e rigido metodo di insegnamento furono adottate delle sequenze con passi predefiniti, come la Salida basica: un insieme di otto passi che rappresentano le direzioni in cui ci si dovrebbe muovere.

Guida dell’uomo: 1) passo indietro con la gamba destra 2) passo laterale verso sinistra 3) passo avanti con la destra 4) passo avanti con la sinistra 5) chiusura con cambio piede (incrocio per la donna) 6) passo avanti con la sinistra 7) passo laterale con la destra 8) chiusura

Questo sistema garantiva una certa continuità didattica ed un’omogeneità tra le varie scuole, ma vincolava troppo un ballo la cui caratteristica principale è l’improvvisazione, limitandone le possibilità esclusivamente entro i parametri imposti appunto da quegli otto passi.

Storia del Tango, Asi se Baila el tango    

Inoltre la nomenclatura e l’esecuzione di queste sequenze predefinite derivavano si dalla tradizione, ma anche da una serie di videocassette didattiche messe in commercio, la collana “Asì se baila el tango”, nei quali venivano fatti eseguire delle sequenze viste dal lato dell’uomo, poi della donna, poi insieme, senza dare però nessuna indicazione sul modo di guidarle. Anche questo fa parte della storia del Tango.

   

Moltissime scuole oramai abbracciano un sistema didattico basato sulla destrutturazione dei movimenti, dove la libertà è massima e le possibilità di movimento aumentano.

Questa nuova didattica, le cui capitali sono Buenos Aires, Parigi e Roma, nata verso la fine del secolo scorso, prese il nome di “Tango Nuevo”.