La miglior Scuola di Tango Argentino a Roma. Corsi seguiti dai nostri Maestri, lezioni giornaliere nella nostra Scuola a Eur – Torrino.
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Un corso di tango?
Succede. A volte per caso. Ma a volte è il momento giusto.
Avvicinarsi per la prima volta a un corso di Tango
Se stai pensando di iniziare a ballare il tango argentino ma non sai bene da dove partire, questa è la lettura giusta per te. Un articolo semiserio su cosa succede quando ci si avvicina a un corso di tango per la prima volta: dubbi, entusiasmi, sorprese e… scarpe da provare. Con un po’ di ironia e tanta verità.
Un corso di Tango? Da sempre abbiamo pensato al Tango Argentino, ascoltando la musica di una pubblicità, vedendo un film o in qualche programma televisivo dove si compete nel ballo.
Lo abbiamo ascoltato, visto, addirittura immaginato ogni volta che in macchina passavamo accanto alla pubblicità dell’ultimo spettacolo di tango in scena in città. Ma lo abbiamo sempre percepito come parte del paesaggio: ci sta, ma è lì, sfocato sullo sfondo. Volantini, locandine, scuole… ci passano davanti senza davvero colpirci.
Eppure, magari, a qualcuno sarà anche venuto in mente di immaginarsi mentre balla un Tango, con una donna dallo spacco vertiginoso o con un ballerino latino dal fascino virile.
“La scelta casuale”
Poi arriva quel giorno. Non si sa cosa sia successo, ma succede. Una telefonata, un incontro, due parole tra amici dette quasi in sordina, una frase sussurrata e lasciata lì per caso: “Mi iscrivo a una scuola di tango, vieni anche tu?”
La risposta istintiva è: “Una scuola di che??” mentre nella testa si affacciano immagini di Rodolfo Valentino con la rosa in bocca, Richard Gere in Shall We Dance, o Brad Pitt e Angelina Jolie in Mr. & Mrs. Smith.
“Una scuola di tango, Tango Argentino però, non quello zum-pa-pà.” Annuiamo, come se avessimo capito, e intanto un fremito ci percorre: “Va bene, vengo anch’io.”
“Corso numero 400”
Oppure abbiamo già provato tutto: salsa, kizomba, flamenco, saltarello, pizzica, yoga. Il tango? Un altro da aggiungere alla lista.
“Sono indecisa tra un corso di twerk e uno di burlesque, ma se ho un’ora libera ci metto anche il tango.”
La scelta della scuola avviene tramite l’esperto di turno, l’amico ballerino che ti consiglia i maestri “più bravi della città”. E così ti presenti alla lezione di prova da solo, vestito di tutto punto, con scarpe di vernice bicolore comprate per l’occasione. Sei già ballerino di tutto, il tango non ti spaventa. O quasi.
“Avete un corso per avanzati?”
Sì, avete capito bene. Qui si cerca un corso per “avanzati”.
“Ma non stavamo parlando di principianti?” chiederete voi. E avete ragione. Ma c’è sempre qualcuno che, forte di aver fatto danza classica all’età di sei anni, si sente pronto a saltare tutti gli step: principianti, intermedi, persino i pivot.
Spoiler: il corso di tango lo scorderanno, già dopo la prima telefonata.
“Testatori seriali”
Qui la parola d’ordine è: lezione di prova. Una dietro l’altra. A Roma, ovunque, con chiunque. Purché sia gratuita. Come un cercatore d’acqua nel deserto, il testatore seriale colleziona prove gratuite e ripete sempre la prima lezione. Per mesi.
“Operazione coupon”
Se siete nel vortice delle offerte low cost, prima o poi capiterete su un corso di tango. Perché di pacchetti economici ce ne sono parecchi. Lezioni a 2/3 euro, a volte persino sotto l’euro.
E ovviamente, vale la regola: poco paghi, poco pretendi. Classi affollate, assistenti che ballano da un anno più di te.
Avvicinatevi in punta di piedi, pieni di curiosità e con la mente aperta: il tango saprà regalarvi emozioni meravigliose.
Se alla fine hai deciso di iscriverti a un corso principianti in una scuola di tango seria, vieni a provare da noi. Lavorando in una struttura completamente nostra, abbiamo nuovi corsi per principianti che partono più volte all’anno.
E poi? Cronaca semiseria di una prima lezione di tango
Hai cliccato, ti sei iscritto, hai scelto la lezione. Bravo. Ora comincia l’attesa, quella strana euforia che ti fa controllare l’orario dieci volte e chiederti con che scarpe andare. Poi, finalmente, arriva la sera della prima lezione.
Entro o non entro? Entro. Sorrisi, musica, una sala che profuma di legno e attesa. L’insegnante parla di postura, di asse, di abbraccio. E tu pensi: “Ma non si ballava?”
Invece si cammina. Lento, in avanti. Poi si cambia direzione. Poi si sente la musica. E all’improvviso ti ritrovi in mezzo a una cosa che assomiglia a una danza, ma è anche un ascolto, un’intuizione, un’idea di connessione. Non sai bene cosa stai facendo, ma sorridi.
Torni a casa stanco, confuso, felice. Hai fatto dieci passi, ma è come se avessi attraversato un confine. E dentro di te qualcosa ti dice: “Io, questa cosa, la voglio capire davvero.”
Se vuoi entrare ancora di più nello spirito del Tango, leggi i nostri articoli su Cultura del Tango Argentino:
un viaggio tra emozioni, musica e tradizione.
Domande frequenti (con un sorriso)
Devo venire in coppia?No, puoi venire anche da solo/a. Il tango accoglie tutti, e in sala si balla con tutti. Ho due piedi sinistri, posso imparare lo stesso?Sì. Il tango è perfetto per i piedi ribelli. E anche per chi ha dubbi sul concetto di “destra e sinistra”. Che scarpe devo portare?Scarpe comode con suola liscia. I tacchi li sfoderiamo dopo, quando sarai già innamorato del tango. Quanto dura una lezione?Un’ora. Ma il pensiero del tango… dura tutto il giorno.
Scritto da Carlo Paolantoni – Maestro di Tango Argentino e organizzatore dal 2006, fondatore di Tangoinprogress e promotore per la diffusione del Tango a Roma.