La Guardia Vieja

Fabiana Piroli
Posted on novembre 15, 2017, 12:55 pm
3 mins

 

La Guardia Vieja

 

Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX si colloca la genesi e sviluppo del Tango a Buenos Aires e Montevideo le due capitali sulle sponde del Rio della Plata.
Queste due città si presentavano in forte espansione urbanistica e demografica grazie alla massiccia immigrazione di europei, soprattutto italiani e spagnoli.
Gli ambienti del Tango in questo periodo sono ambienti marginali, propizi alla fusione degli elementi apportati dalla tradizione rurale e culture delle popolazioni appena arrivate e quelli delle popolazione rioplatense pre-immigrazione.

 

Il Tango in origine è pertanto un “meticcio” generato dall’incontro di diverse culture.
La lingua usata è quella del nuovo popolo che si sta generando: il lunfardo un idioma pieno di espressioni italiane ed africane.

Il ritmo ricorda per alcuni versi l’habanera cubana ma anche il malambo e il candombe, ritmi che sono alla base delle abitudini dei gauchos (mandriani della Pampa) che migrarono nelle città. Un miscuglio indecifrabile genera il popolo di Buenos Aires e da questo miscuglio nascono nuovi usi e costumi.

 

I luoghi del Tango sono umili come le sue origini, luoghi di consolazione per le persone che soffrono la lontananza dai Paesi di origine: angoli di alcune vie, nei cortili dei conventillos (case con molte stanze in cui vivevano gli immigrati da soli o con le proprie famiglie), nel peringundín (locale di vendita e consumo di bevande) e nei luoghi destinati al divertimento maschile in cui i clienti pagano per ballare con donne capaci di seguire i loro movimenti improvvisati.

 

In questo primo periodo il Tango non viene praticato dalle classi medie e alte, solo in un secondo momento verrà accettato per 

poter poi divenire una moda nei grandi saloni delle capitali europee. Per fare riferimento al Tango di questo specifico momento si parla in genere di “Vecchia Guardia”e uno degli elementi che meglio lo caratterizzano è l’improvvisazione in tutti i sensi, gli stessi musicisti di Tango non sono, in questo periodo, dei professionisti ed in genere non sono remunerati.

Le prime formazioni musicali erano costituite da tre, quattro strumenti facilmente trasportabili ad esempio il flauto, il violino, la chitarra, il bandoneon.
All’inizio del XX secolo il pianoforte si sostituisce alla chitarra inaugurando la formazione classica delle orchestre di tango.

 

 

 

Tra gli autori più conosciuti della Vecchia Guardia (indicativamente fra gli anni 1900 e 1920) vi sono Angel Villoldo, Roberto Firpo e Francisco Canaro.

Fabiana Piroli

Appassionata del Tango Argentino, della sua musica, delle orchestre e dei personaggi che l’hanno reso celebre.