Glossario del Tango
Il Glossario del Tango Argentino: il linguaggio della milonga
Nel mondo del tango argentino, le parole hanno un peso speciale. Ogni termine racchiude storia, cultura e pratica. Conoscere il significato di “abrazo”, “cadencia”, “barrida” o “milonga” non è solo una competenza tecnica, ma un modo per entrare più a fondo nell’essenza di questo ballo.
Questo glossario è pensato per chi comincia da zero, ma anche per chi vuole chiarire alcuni termini spesso usati a lezione, in milonga o tra appassionati. Ti invitiamo a consultarlo ogni volta che senti un termine nuovo… o semplicemente per assaporare la poesia di queste parole.
E se vuoi approfondire alcuni aspetti legati al linguaggio e alla cultura del tango, dai un’occhiata anche alla nostra pagina sulla poesia nel tango o a quella sul rapporto tra musica e danza.
Termini utilizzati nel Tango Argentino
Navigando in rete, visitando scuole o milonghe, o parlando con ballerini e allievi, capita spesso di imbattersi in qualche termine strano.
Alcuni derivano dai primi anni del tango e dalle sue origini, altri sono nomi di fantasia dati da qualche maestro a determinate sequenze poi diffuse nel mondo, altri ancora sono denominazioni di dinamiche più moderne.
Se vuoi proporci un termine da inserire, scrivici!
Abrazo
È l’abbraccio nel tango. Può essere aperto o chiuso, ma è sempre il punto di partenza di ogni passo, connessione e ascolto.
Adorno (Adornos)
Un piccolo movimento inserito tra due passi, senza interrompere il ritmo del ballo, per abbellire il passo e dargli più dinamica. Possono essere eseguiti sia dalle donne che dagli uomini.
Arrastre
Vedi voce “Barrida”.
Asse
È la linea immaginaria che passa per il centro del corpo e consente equilibrio e stabilità durante il movimento.
Barrida
Movimento in cui il piede di uno dei ballerini sposta la gamba dell’altro restando a contatto. Può essere effettuata con la sola gamba o accompagnata da una torsione del busto. Si chiama anche Arrastre.
Boleo
Movimento della gamba libera che prosegue il suo slancio mentre il resto del corpo prende un’altra direzione. Nel tango salón è un ornamento, nel tango nuevo un movimento dinamico. Può essere lento o veloce, alto o basso, accompagnato o in contrapposizione. Alcuni lo chiamano anche voleo.
Cabeceo
Piccolo cenno del capo con cui l’uomo invita la donna a ballare. Tradizione quasi scomparsa, ma utile per invitare a distanza dopo aver stabilito il contatto visivo (mirada), evitando così un rifiuto pubblico. Mirada e cabeceo stanno tornando in voga nelle milonghe.
Cadencia
Mantenere il cammino sul posto, divertente se fatto in mezzo tempo su un tango veloce.
Camminata
La base del movimento del tango argentino. Il passo è simile a quello del camminare dentro l’acqua.
Campeonato
O campionato. Una nuova modalità per promuovere il tango a livello locale o internazionale, mettendo in competizione le coppie. Si divide in due categorie: Escenario, più spettacolare e acrobatica, e Tango de Pista, più elegante e priva di figure complesse. Non è riservato ai professionisti e non prevede selezioni per partecipare.
Caricias
Piccola carezza fatta con il piede, soprattutto da parte delle donne. Fa parte degli adornos.
Carlos Gardel
Grande interprete del tango, nato a Parigi e trasferito a Buenos Aires da bambino. È il promotore del Tango Canción, conosciuto in tutto il mondo grazie ai suoi viaggi e ai film. Morì in un incidente aereo nel 1935. Curiosità: si dice “Gardel canta ogni giorno meglio”.
Chacarera
Danza folklorica argentina di coppia, nata nelle feste dei villaggi. Elegante e coreografata, spesso viene suonata come cortina nelle serate di milonga.
Colgada
Movimento fuori asse, nato nel tango milonguero e adottato dal tango nuevo, dove l’uomo porta la donna fuori asse a livello del bacino compensando con il proprio peso.
Corte
Interruzione di un movimento fluido, spesso sul battere forte, e prolungato fino al mezzo battito successivo. Spesso accompagnato da una levantada. Da non confondere con il traspié della milonga.
Cortina
Intervallo tra le tandas, che permette alle coppie di sciogliersi e di ricomporsi nella tanda successiva. Di solito si usano brani non ballabili, ma a volte vengono inseriti pezzi completi di salsa, rock o chacarera, che i ballerini possono anche ballare.
Enrosque
Movimento circolare presente negli adornos di uomini e donne. Può avvenire nel busto (che ruota trascinando le gambe ferme) o nelle gambe (che ruotano trascinando il busto). Il movimento ricorda un filo che si avvolge attorno a un rocchetto.
Fino a che le candele non si spengano
Modo di dire nato quando si ballava a lume di candela. Le candele erano costose e se ne usava solo una per sera: quando finiva, finiva anche la luce… e la serata. Si può anche dire “fino a che le vele non ardano”.
Gancho
Movimento della gamba libera che, nel suo percorso, incontra la gamba del partner e si piega per avvolgerla. Il gancho va sempre posizionato dietro l’asse di chi lo esegue.
Giro
È l’unica sequenza che la donna deve conoscere a memoria: l’uomo decide inizio, direzione, velocità ed uscita, ma non i singoli passi, che sono eseguiti autonomamente dalla donna. Il giro nel tango argentino è uno degli elementi fondamentali di studio.
Levantada
Movimento del busto dell’uomo per indicare alla donna di fermare la gamba libera. È un comando verticale.
Livelli
Indicano il livello di apprendimento nei corsi di tango. Ogni scuola decide autonomamente. Di solito: “Principianti” (primi due anni), “Intermedi” (altri due), poi “Avanzati”. I corsi per insegnanti si chiamano “Master” e trattano didattica o sequenze complesse.
Lunfardo
Linguaggio usato a Buenos Aires, spesso nei testi del tango. Nasce dalla contaminazione del castigliano con termini italiani (spesso dialettali), francesi, inglesi, tedeschi, poi “castiglianizzati”. Tipico è anche l’uso del “vesre”: scambio delle sillabe nelle parole. Esempi: Seccare → Secar Scocciare → Escochar Tango → Gotan Cabeza → Zabeca Vecchio → Jovie
Molinetes
Serie di passi circolari della ballerina attorno al partner (giro), composti da avanti–lato–indietro.
Mordida
Movimento in cui un ballerino “cattura” il piede dell’altro tra i propri. Negli instructional video americani era chiamato “sandwich”, poi tradotto in italiano come “panino”.
Musicalizador
Colui che seleziona la musica della serata, scegliendo i brani e l’ordine, seguendo il flusso della pista. È l’equivalente del DJ nel tango, per cui si sta affermando sempre più il temine TDJ.
Milonga (musica)
Ritmo derivato dall’habanera, è uno dei tre stili ballati in milonga insieme a tango e vals. Ha tempo 2/4, più veloce e sincopato rispetto al tango, che deriva dalla milonga.
Milonga (sala da ballo)
È il luogo dove si balla il tango. “Andare in milonga” significa partecipare a una serata danzante. Di solito la sala ha un pavimento liscio e tavolini intorno. I frequentatori si chiamano “milongueros”.
Milonga (tipo di ballo)
Essendo più ritmica, si balla più “a terra” rispetto al tango, con continue interruzioni (cortes). Può essere eseguita in molti stili, i più diffusi sono milonga lisa e milonga traspié.
Mirada
La mirada è lo scambio di sguardi tra uomo e donna per invitarsi a vicenda. Quando l’uomo è sicuro che lo sguardo sia ricambiato, effettua il cabeceo (vedi voce).
Mucha mierda
Espressione scaramantica di augurio nel mondo dello spettacolo. Deriva dai tempi in cui si andava a teatro a cavallo: più persone, più cavalli, più escrementi fuori dal teatro = serata di successo.
Neotango
Forma artistica derivata dal tango in cui non prevale più la tecnica del tango argentino, ma il movimento fluido della coppia, con elementi di ginnastica artistica e danza classica. Per questo viene anche chiamato NoTango.
Ocho
Movimento sinuoso guidato dall’uomo, che fa ruotare la donna a destra e a sinistra, facendole disegnare una figura a 8 sul pavimento. Da qui il nome.
Ocho cortado
Figura tipica che porta la donna all’incrocio senza rompere l’abbraccio.
Parada (o Ferma)
Quando il piede libero di un ballerino si ferma contro quello dell’altro, impedendogli di proseguire. In realtà il blocco avviene perché il movimento è condotto verso il basso, ma l’effetto visivo è lo stesso.
Practica
Spazio messo a disposizione da insegnanti o milonghe al di fuori dell’orario di lezione, dove si può provare liberamente senza regole di milonga e senza l’impostazione didattica della classe. Può essere “libera” (l’insegnante è presente ma non interviene) o “guidata” (con suggerimenti opzionali).
Quadrato (Baldosa)
Sequenza didattica di sei passi che disegna un rettangolo sulla pista. È anche detto Baldosa.
Rebote
Uso intenzionale della torsione del busto in direzione opposta al movimento del partner, per dare fluidità e connessione ai movimenti.
Ronda
È la direzione del ballo, il movimento collettivo delle coppie in pista. Si balla in senso antiorario lungo il bordo esterno o, se la pista è piena, in corsie immaginarie verso il centro, come in un campo d’atletica. Attenzione agli errori di ronda!
Sacada
Movimento in cui il corpo di un ballerino sostituisce quello dell’altro. L’effetto visivo è quello di “rimuovere” la gamba del partner, ma in realtà non c’è nessun colpo.
Salida
È il passo d’uscita, la prima sequenza del ballo, ma anche simbolicamente l’inizio del dialogo tra i partner.
Salida basica
Sequenza iniziale di otto passi usata per insegnare i primi movimenti e coreografare un brano. Il suo utilizzo didattico è oggi discusso: molti ritengono la salida basica superata, se non addirittura contraria allo spirito di improvvisazione del tango argentino.
Sentada
Movimento verticale che porta la donna a sedersi sulle gambe dell’uomo. Molto usato come posa scenica negli anni ’90.
Stile Villa Urquiza
Stile di tango salón, caratterizzato da movimenti morbidi ed eleganti. Prende il nome dall’omonimo quartiere di Buenos Aires dove è nato.
Tanda
Serie di brani coerenti per autore o stile (tango, milonga, vals, ecc.). Solitamente di 3 o 4 pezzi. Il numero varia in base alla serata, alla milonga e al musicalizador.
Tango Canción
Il tango cantato, diventato popolare grazie a Carlos Gardel, che lo diffuse nel mondo tramite viaggi e film.
Tango Canyengue
È il tango delle origini: stile informale, con movimenti molto accentuati, interrotti e sincopati. Ha un tempo in 2/4.
Tango de Pista
Vedi voce “Campeonato”.
Tango Escenario
È il tango da palcoscenico, quello dell’immaginario collettivo. Coreografato, con prese e salti, richiede preparazione atletica. Spesso è eseguito da ballerini provenienti da danza classica o moderna. In Italia, fino agli anni ’90, era detto “Tango Fantasia”.
Queer Tango
Movimento culturale nato nelle milonghe di Buenos Aires, che supera lo stereotipo “l’uomo guida e la donna segue”. Nel queer tango la donna può guidare l’uomo, due uomini o due donne possono ballare insieme e alternare i ruoli. La milonga queer per eccellenza era la Marshall.
Tango Milonguero
Detto anche “apilado”, è uno stile nato nelle milonghe affollate di Buenos Aires. Prevede abbraccio stretto e movimenti piccoli per non disturbare gli altri. È diventato uno stile a sé stante. I suoi interpreti si chiamano “milonghero” (da non confondere con “milongueros”, che indica chi frequenta la milonga). Il suo esponente principale è stato Carlos Gavito.
Tango Nuevo (musica)
Movimento nato con Astor Piazzolla, unisce le regole classiche del tango a sonorità contemporanee, con uso anche di sintetizzatori elettronici.
Tango Nuevo (danza)
Più correttamente detto “tango destrutturato”, il tango nuevo analizza i singoli movimenti per stimolare l’improvvisazione. Caratterizzato da movimenti molto liberi e spesso fuori asse.
Tango Salón
Stile classico del tango argentino, in passato costruito su sequenze basate sulla salida basica. È la base di tutti gli stili. Oggi l’insegnamento deriva dal tango nuevo, con abbraccio più mobile, guida fluida e stile morbido. Il tratto distintivo del tango salón è lo spostamento dell’abbraccio per permettere a ciascuno di mantenere il proprio asse.
Vals
Detto anche Vals Criollo, è un ritmo in 3/4 derivato dal valzer, con musicalità tipica del tango argentino. Si balla con meno figure rispetto al tango e in modo più fluido e continuo. Il Vals è uno dei tre stili ballati in milonga.
Voleo
Vedi voce “Boleo”.
Domande frequenti sui termini del tango argentino
Devo conoscere tutti i termini per iniziare a ballare il tango?
No, bastano pochi concetti di base per cominciare. Con il tempo, ogni termine troverà il suo posto nella pratica o durante le lezioni.
Cosa significa che il tango è un “linguaggio”?
Il tango ha una struttura comunicativa fatta di movimenti e parole. Conoscere i termini aiuta a comprendere meglio ciò che si sta facendo… e ciò che si prova in pista.
Qual è la differenza tra tango, milonga e vals?
Sono tre forme di ballo appartenenti alla stessa famiglia. Hanno tempi musicali e movimenti differenti, e ognuno possiede un proprio vocabolario tecnico e stilistico.
Dove posso approfondire il lunfardo?
Il lunfardo è una forma di slang usata spesso nei testi del tango. Lo approfondiamo nella pagina dedicata: Lunfardo e Tango Argentino.
Se vuoi entrare ancora di più nello spirito del Tango, leggi i nostri articoli su Cultura del Tango Argentino: un viaggio tra emozioni, musica e tradizione.
